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Associazione Italiana Per la Tutela
del Cane da Pastore del Caucaso, Cane da Pastore dell'Asia Centrale e altre razze da pastore.
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GOS D’ATURA CATALAN
CANE DA PASTORE CATALANO
(Gos d’Atura - Perro pastor catalán)
Razza autoctona della Catalogna, questo cane fin dagli albori della cinofilia spagnola fu denominato con l'appellativo popolare "Gos d'Atura", e così appare descritto nel Libro Origini Spagnolo (LOE) tomo II edito in Madrid nel 1914 dalla Real Societad Central de Fomento de las Razas Caninas. In questo volume, in cui si raccolgono le iscrizioni dal 1913, la razza apparecon il nome di "Gos de Tura", senza alcuna traduzione.
Da quella data in poi il suo nome appare scritto con diverse e leggere modifiche finché nel 1982 riceve il riconoscimento definitivo nella esposizione dell'Eurochampion 1982 di Bruxelles, nella quale si commemorò il centenario della Société Royale Saint-Hubert. Nel catalogo, la razza figurò iscritta col nome di "Gos d'Atura Català", senza traduzione in francese o in fiammingo, come avveniva per i soggetti di altre razze, iscritti alla manifestazione.
Fra tutte le razze di cani pastori iberici, questa è la più diffusa grazie alla costante promozione effettuata dal Club del Gos d'Atura Català in Spagna e anche per il lavoro svolto con entusiasmo da alcuni amatori durante gli ultimi venticinque anni.
Il carattere del Gos d'Atura presente chiaramente due aspetti diversi: il primo, tipico di un caneda lavoro, si manifesta con il comportamento distaccato di un cane assorto nel suo mondo, mentre lo sguardo denota intelligenza e attenzione per il compito che gli viene affidato e che espleta fin nei minimi particolari; l'altro aspetto, non meno valido, ci mostra la "personalità" di un cane familiare, affettuoso e molto rispettoso, con il comportamento tipico di un autentico soggetto da compagnia e di un geloso guardiano della proprietà del padrone.
ORIGINE
Isolato dalla barriera naturale dei Pirenei, costretto in zone scoscese, il Gos d'Atura ha marcato le caratteristiche che lo differrenziano dalle razze che le sono parenti prossimi, come il francese Pastore dei Pirenei. Entrambi, senza dubbio, hanno origini comuni con il Cane da pastore bergamasco, che le legioni romane, portavano come guardiano delle loro greggi, nelle campagne militari e poi durante la colonizzazione delle province. Il Bergamasco era a sua volta, un diretto discendente dei cani da pastore che avevano avuto origine dalle remote e primitive razze orientali.
NOn è possibile approfondire la storia del Pastore catalano perché la sua evoluzione è avvenuta in zone montagnose, dove il bestiame abbondava, ma dove erano scarsi i contatti con le altre zone del Paese. Sino al 1950 era conosciuto da molti con il nome di Pastore dei Pirenei catalani".L'indicazione della regione geografica, più che testimoniare il suo effettivo luogo di nascita, servì per distinguerlo dal Pastore francese deil Pirenei. Più tardi, con il passare degli anni, il Gos d'Atura si è diffuso in modo particolare nella provincia di Gerona. Anche dopo aver suscitato l'interesse dei cinofili, il Pastore catalano continuò per molti decenni a vivere isolato nel suo ambiente naturale. Raramente appariva nelle esposizioni canine, anche perchè in effetti, come cane da lavoro, il suo campo d'azione era situato in montagna, al seguito del gregge, dove il suo compito era sostituire il pastore e non accontentarsi di essere un ausiliario, vigilare sulle pecore, accompagnandole al riparo dalle inclemenze del tempo e lontano da eventuali pericoli.
CARATTERE
Per poter interpretare le reazioni di un cane così singolare, occorre essere abituati a comprenderlo. E' difficile afferrare il significato esatto di uno sguardo profondo che sembra oltrepassare la persona posta di fronte, per posarsi su un punto immaginario. A volte appare poco socievole e in effetti lo è. Basta sapere interpretare istinti e umori: sembra scontroso ma non lo è; in realtà è semplicemente diffidente con chi in verità non si mostra aperto.
Per temperamento il Gos d'Atura è il classico cane pastore che quando sta con le pecore sembra che dorma, ma appena una di esse si allontana in silenzio,subito alza la testa e la osserva. Immediatamente segue l'azione. Il cane si avvicina agile alla pecora e spesso è sufficiente la sola sua presenza per persuaderla a tornare con le altre. Questo avviene perchè il cane si è conquistato il rispetto del gregge e c'è riuscito con il suo tipo di azione, mai titubante, decisa e quasi sempre priva di violenza. Il suo atavismo, i legami che ancora oggi ha con la natura, lo vincolano strettamente all'ambiente. Sicuramente, se non lui, suo padre ha vissuto con il gregge e i suoi nonni paterni e materni sono nati in qualche tipica fattoria catalana dove svolgevano il loro lavoro sui campi, vigilando il bestiame. Certamente non come aiuto del pastore, ma addirittura sostituendosi a lui. Il Gos d'Atura è discepolo della natura e come tale l'ama. Vive immerso nel suo mondo ed è entusiasta del suo lavoro. Si sente responsabile solo perchè realizza qualcosa che richiede dedizione e rapidi riflessi, che si traducono in azioni veloci e rapide suggerite da lampi di genio, che esulano da quelle che sono le forme tradizionali di lavoro. Se ci ponessimo, in queste condizioni, le domande "a che cosa serve il Gos d'Atura" o " per che cosa non è utile questo cane", probabilmente sarebbe più semplice rispondere alla seconda. Sarebbe con ogni probabilità molto difficile trovare qualche lavoro specifico in cui un cane da guardia, da difesa e da utilità possa superarlo, o perlomeno questo cane pastore della terra catalana non sia in grado di compiere allo stesso modo.
Ma questo è solo un aspetto della sua personalità e una delle tante forme in cui si riflette il suo carattere. In casa, con la famiglia, il comportamento è quello di un vero cane da compagnia, senza limitazioni proprie di questa funzione. Infatti può svolgere contemporaneamente i compiti del cane da guardia, difesa della proprietà, vigilanza dei bambini o di altri animali che si trovano nella casa, se poi c'è un altro cane più vecchio o che si trovi in casa da più tempo, giacchè lo considera come suo capo, ne rispetterà l'autorità. E allora possiamo domandarci: come è possibile che una razza tanto duttile possa essere ignorata dalla maggior parte della società umana? Il Gos d'Atura non è colpevole di questa mancanza di cultura o conoscenza da parte della gente, che apprezza tutto in funzione della produttività e che in realtà attribuisce un valore solo materialistico alle cose. Con un cane in generale, e con il Gos d'Atura in particolare, non possiamo agire in questo modo così finalizzato. Il nostro autentico interesse deve essere quello di apprezzare la sensibilità che spinge un individuo ad agire con dignità e correttezza. E, anche se può sembrare retorico esprimersi in questo modo, dobbiamo ammettere che questo cane agisce efficacemente e la sua azione è governata dall'intelligenza. A costo di sembrare esagerati,bisogna riconoscere che chiunque si sia soffermato a studiare questo cane è giunto alla conclusione che non si trovano parole per far comprendere il suo modo di essere a chi non lo conosce. Per chi lo conosce invece esiste un modo chiaro e preciso di presentarlo, basta dire:stiamo parlando del Gos d'Atura.
ATTENZIONI E CURE SPECIFICHE
Il bagno.
È questa una razza veramente rustica, dal lavoro, per la cui attività di pastore è molto importante la qualità del pelo, che deve essere ruvido, impermeabile, per consentire al cane di restare esposto alla pioggia e alle intemperie senza smettere di lavorare. Questo non significa che dobbiamo proibire al pastore catalano, già adulto, di bagnarsi se vuole in un fiume o nell'acqua del mare, ma è importante che si possa asciugare da solo correndo all'aria aperta; non bisogna mai portarlo a casa ancora umido. Spazzolandolo possiamo affrettare l'asciugatura ed evitare che gli sia grovigli il pelo. Il bagno vero e proprio è sconsigliato: in caso di necessità sarà opportuno usare un sapone neutro o qualche preparato specifico per i cani il cui pelo deve mantenersi ruvido.
Il mantello.
Verso i tre mesi di età il cucciolo cambia il pelo cominciando dalla parte posteriore, o dalla groppa o dagli arti; nell'adulto, invece, la muta inizia con la caduta del pelo più ispido e duro dell'anteriore e prosegue con quello della coda. In età adulta la muta avviene in due fasi. Nella prima fase cade il sottopelo della parte anteriore, dalla testa al limite del torace.Durante i giorni necessari a completare questa prima fase il nostro cane darà l'impressione di essere composto da due mezzi cani di mantello diverso. Nella seconda fase la muta interessa il pelo e sottopelo della parte posteriore. Qui il sottopelo è molto abbondante. Alla fine di questa seconda fase il mantello sarà di nuovo tutto uniforme. Al termine della muta si può osservare che comincia nascere di nuovo il sottopelo della parte anteriore, ma in quantità minore: infatti nelle stagioni più calde dell'anno il cane ne resta completamente privo. Un uso delicato della spazzola aiuterà l'eccezionale muta caratteristica di questa razza.
Conclusione.
È difficile trovare un cane più rustico di questo, un cane per il quale il rispetto delle caratteristiche naturali sia altrettanto importante: tutto quello che potremmo fare per modificarle, sia sul piano fisico che su quello psicologico, danneggerebbe l'integrità della razza. Possiamo concludere dicendo che questo cane non richiede cure particolari di nessun tipo e che la cosa migliore da fare è rispettare la sua naturale rusticità.


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